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Sotto un certo punto di vista mi spiace quasi parlarne ma…. tra i professionisti e nella piccola impresa i piani di marketing sono spesso inesistenti o assolutamente casuali.

Per procedere nel modo giusto nello sviluppo di una strategia e di un piano di marketing efficaci, questi i sette errori che start up, professionisti e piccole imprese devono evitare di commettere:

1. Avere un approccio eccessivamente professionale

Aspetto professionale e linguaggio idoneo sono importanti in ogni strategia di marketing, ma i livelli di enfatizzazione di tale aspetto variano notevolmente secondo i settori.

Il modo di comunicare di una società che commercializza prodotti per feste per bambini sarà inevitabilmente diverso da quello di un’azienda che crea software, produce macchinari o, ancora, di uno studio professionale.

Detto ciò, nulla vieta a questi ultimi di trovare, entro i giusti limiti, elementi di comunicazione accattivanti, che tendano a colpire proprio per la loro diversità o per quanto inaspettati dal target di riferimento.

Essere un po’ più “informali”, può risultare interessante per molti potenziali clienti che, al contrario, potrebbero intimidirsi eccessivamente di fronte ad un’approccio troppo imponente.

Fondamentale in tal senso, trovare il giusto equilibrio tra l’uso eccessivo e l’inutilizzo del gergo di settore.

E’ importante muoversi su quella linea sottile che esiste tra l’uso smodato di termini che potrebbero risultare ostici per quanto appropriati e la semplificazione a tutti i costi che può rivelarsi più offensiva che utile.

2. Più ne raggiungo, meglio è

Nulla di più lontano dalla realtà nello sviluppo di un buon piano di marketing.

Raggiungere il maggior numero di persone possibili, non si tradurrà necessariamente in nuovi contatti e potenziali clienti.

La chiave per una strategia di successo è trovare uno specifico mercato di nicchia e/o un target molto specifico e proporre loro quello che vogliono.
Necessario quindi dedicare del tempo per ricercare e scoprire dove si trova quel mercato di riferimento e come raggiungerlo al meglio.

Solo dopo averlo trovato, il concetto originale del “più sono e meglio è”, si potrà effettivamente applicare con risultati apprezzabili.

 

3. Comunicare al gruppo

Anche se si sta parlando a un ampio bacino di possibili clienti, mai parlare al potenziale cliente come se fosse parte di un gruppo.

I migliori piani di marketing fanno sentire il potenziale cliente coinvolto direttamente, come se stessimo dialogando direttamente ed esclusivamente con lui. Questo crea uno stato d’animo che lo renderà propenso a sentirsi importante per noi.

4. Non far percepire subito il proprio Valore

Le campagne di marketing troppo spesso perdono il focus sui propri obiettivi reali, evitando così di evidenziare quello che i clienti pensano e vorrebbero sentirsi dire.

Spesso si tende a cercare di convincere i potenziali clienti per forma o impatto dimenticando quanto cose come le testimonianze di altri clienti sul proprio prodotto o servizio non abbiano prezzo.
In altri casi, si investe molto per ottenere un certo messaggio o una certa immagine sottovalutando il beneficio molto più premiante di una proposta realmente speciale, unica e dedicata.

 

5. Il nostro marketing parla di noi

Errore clamoroso!

Il marketing non deve parlare di noi ma far comprendere al potenziale cliente come il nostro prodotto o servizio sia talmente unico nel suo genere da adattarsi perfettamente a lui.
Una strategia di marketing ha successo quando ha la capacità di mostrare al potenziale cliente come lo stesso non possa “vivere” senza i nostri prodotti o servizi.

6. I clienti vogliono solo i fatti

Se siamo abbastanza fortunati da catturare l’attenzione dei nostri potenziali clienti, è così importante riuscire a fornirgli informazioni utili a caratterizzarci in poco tempo che dovremmo tassativamente evitare di “bombardarlo” con la lettura di tabelle, grafici o blocchi di informazioni numeriche o di testo che potrebbero risultare tremendamente noiose.

I clienti sono persone e le persone non vogliono solo i fatti.

Le persone vogliono anche provare emozioni, vedere immagini interessanti, trovarsi di fronte ad un linguaggio accattivante. Vogliono essere attratte, trattenute nella visione, nell’ascolto o nella lettura.
In assenza, non hanno alcun interesse ad ascoltare ciò che vogliamo comunicargli. Il coinvolgimento deriva sempre dalle emozioni che proviamo.

7. L’obiettivo del nostro piano è solo ottenere clienti

Certo, l’obiettivo del marketing è sempre quello di ottenere nuovi clienti ma questo non dovrebbe mai essere il messaggio che trasmettiamo.

A nessuno piace essere “merce”.

8. Concentrarsi su troppe cose per volta

Un errore che non dipende dall’esperienza perché riguarda anche imprenditori esperti e navigati. Cercare di destreggiarsi quotidianamente fra troppe attività, pensando che ciò sia produttivo, non è una buona abitudine.

Meglio se inizi ogni giorno con una lista di priorità ben definita, avendo chiaro cosa e come farlo attraverso un programma di lavoro specifico e dettagliato.

9. Subire un sovraccarico di informazioni

La sovrabbondanza di informazioni può risultare negativa perché spesso distrae dalle attività più importanti.

Riuscire a filtrare accuratamente le informazioni, cercando di tener conto solo di quelle utili ai fini dei propri risultati, può risultare per te fondamentale.

10. Non mantenere le promesse

Nella piccola impresa mai fare una promessa che non si è in grado di mantenere.

A differenza della grande azienda il cliente potrebbe non consentirti di porvi rimedio e tenderesti ad offuscare immediatamente la tua reputazione.

11. Avere poca pazienza

Costruire un brand e una reputazione per avere successo richiede tempo e molta pazienza.

La gratificazione immediata non è sempre possibile e potrebbe comunque non essere la scelta migliore nel lungo periodo.

12. Incolpare costantemente altri

Nel business moderno, in tutti i settori, le persone che costantemente incolpano altri per rendere meno visibili i propri errori, sono scarsamente apprezzate.

Anche se può essere imbarazzante, ammettere un tuo un errore e porvi celermente rimedio è un atto di responsabilità particolarmente apprezzato.

Considera che oggi è impensabile competere con successo ed in modo profittevole, se non hai un’elevata reputazione in termini di affidabilità.

13. Scarsa continuità

Restare in attesa di eventi e perdere motivazione non è più pensabile.

Migliorarsi deve essere parte di un processo che decidi di attuare costantemente. Il successo va ricercato continuamente, è un grave errore pensare che possa essere lui a a cercare te.

14. Mania di perfezione

E’ facile cadere nella trappola di voler perfezionare qualcosa prima di renderlo disponibile ai propri clienti. Questo è in realtà, molto spesso, un enorme ed inutile spreco di tempo.

Meglio se ti concentri sulla creazione di un “ottimo” prodotto/servizio e lo rilasci quanto prima per iniziare a fatturare. Avrai poi tempo per renderlo “eccezionale”.

15. Pigrizia mentale

Non parliamo quindi di scarsa attività o inoperosità. Parliamo di pigrizia mentale. E’ il comportamento più dannoso perché può diventare facilmente un’abitudine.

Anche se hai partner e collaboratori, devi sempre essere colui che guida il team al raggiungimento degli obiettivi.

Tu sei sempre il primo (a volte l’unico) responsabile del tuo successo.

16. Porsi obiettivi non conseguibili

Per un imprenditore è facile comprendere i numerosi vantaggi dell’avere degli obiettivi. Uno degli errori più grandi però è quello di creare obiettivi che richiedono molti anni per essere conseguiti o di porsi obiettivi oggettivamente irraggiungibili.

Abbi una Vision ambiziosa ma poniti obiettivi annuali, traguardando le tappe intermedie, mese dopo mese.
Questo è sempre il miglior modo per rafforzare il successo di una piccola impresa.

17. Sottovalutare l’impatto della propria Comunicazione

Avere un sito web non professionale, abusare di grafica di pessimo valore, strutturare frasi e comunicazioni in modo improprio, fare offerte inadeguate,….. sono tutti elementi in grado di fornire una pessima impressione di se stessi, della propria azienda e del proprio brand.

Devi avere una strategia di marketing ben definita che ruota intorno ed è focalizzata sul tuo target di riferimento e sul tuo “cliente ideale” che deve essere correttamente profilato.
Nell’era digitale, qualsiasi sia la tua attività o il tuo settore, non puoi più permetterti di non essere visibile e di comunicare in modo inadeguato.

Stai commettendo qualcuno di questi errori?

Il marketing di successo passa oggi dalla creazione e dalla condivisione di informazioni che forniscono valore al potenziale cliente e che agevolano la costruzione di un rapporto ottimale con lo stesso.
Ci sono molti altri errori che si possono commettere nel costruire la propria strategia di marketing ma questi sette sono certamente tra quelli più comuni, essendo alcuni di quelli che più spesso mi capita di rilevare nella mia attività consulenziale rivolta principalmente a Start Up, Professionisti strutturati e Piccole Imprese.

 

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