FISCO

TRUFFA EQUITALIA AGENZIA ENTRATE

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate, che lancia l’allarme per mettere in guardia quanti potrebbero ricevere una richiesta di denaro a seguito di un presunto controllo del Fisco.

L’invito, quindi, è quello di non dare seguito alle richieste della falsa lettera e di denunciare il tentativo di truffa, rivolgendosi quanto prima ad un commercialista,a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di polizia.

TRUFFA TRAMITE FALSE EMAIL:

Attenzione alle false e-mail che stanno circolando su avvisi di pagamento di Equitalia pendenti a proprio carico: si tratta di una truffa ai danni dei contribuenti che mira ad ottenere informazioni riservate. A segnalare il pericolo truffa è lo stesso Ente di riscossione che rende noto di aver ricevuto in merito numerose segnalazioni da parte degli stessi contribuenti che hanno subito questo tentativo di truffa e conferma la propria estraneità in merito a questo tipo di messaggi inviati via posta elettronica.

Dunque se nella propria posta elettronica è presente una email avente come oggetto presunti avvisi di pagamento per conto di “Agente della riscossione Equitalia Spa” nella quale si invita a scaricare file e utilizzare link esterni o a effettuare pagamenti, il consiglio è quello di cestinare immediatamente tale messaggio, senza scaricare alcun allegato e di non effettuare i pagamenti richiesti e inviando quindi una segnalazione ad Equitalia o alla Polizia Postale.

La situazione è già stata posta all’attenzione della Polizia Postale, alla quale il Gruppo Equitalia ha presentato querela contro ignoti. Il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale, ha confermato di essere a conoscenza che in questi giorni è attiva una campagna di phishing ai danni dei contribuenti, da sempre molto sensibili a possibili comunicazioni da parte di Equitalia.

Equitalia rende noti anche alcuni dei domini utilizzati per l’invio delle false e-mail di cui l’ente di riscossione ha avuto conoscenza sulla base delle segnalazioni, anche informali, dei destinatari delle medesime.

Riportiamo di seguito l’elenco segnalato da Equitalia:

assistenza@creval.it, assistenza@protocol.it, autorizzata@postcert.it, avviso@eq.it, avviso@equitalia.it, b4g112693.329597469@gruppoequitalia.it, b4g116353.654618283@gruppoequitalia.it, b4g232024.871969135@gruppoequitalia.it, b4g340831.290834225@gruppoequitalia.it, b4g37105.7327400958@gruppoequitalia.it, b4g484809.283418861@gruppoequitalia.it, b4g589127.28767122@gruppoequitalia.it, b4g829188.595601231@gruppoequitalia.it, b4g829823.325938126@gruppoequitalia.it, b4g959117.53274326@gruppoequitalia.it, cifre@equitliaroma.it, eqeuitalia@sanzioni.it, equitalia@avvia.it, equitalia@sanzioni.it, eqeuitalia@sanzioni.it, equitaliat@raccomandata.it,fatture@gruppoequitalia.it, fatture-equitalia@fatture-gruppoequitalia.it, info@unipol.it, info@venetobanca.it, info_9@intesasanpaolo.it, info14@bcpp.it, info17@bcpp.it, info19@cse.it, info6@bcpp.it, info28@bper.it, info55@bper.it, info76842@bcca.it, multe@equitalia.online, noreplay@bancoposta.it, noreply@certificazione.it, noreply@equitalia.it, noreply@legge.it, noreply@pec.it, noreply@postecert.it, noreply@protocol.it, noreply-equit@eq.it, pagamenti@equitalia.it, pagamento@equitalia.it, pagamento@gruppoequitalia.it, pagammento@equitalia.it, reply-equi@riscossioni1.it, servizio@equitalia.it, servizio@unicredit.it, servizio_clienti@poste.it, support@update.it, tiziano.baggio@equitaliaspa.legalmail.it, veneziagiulia@pec.equitalia.it, zaeaisrl@pec.it, zuhadsrl@pec.it, web_1@postepay.it

TRUFFA TRAMITE LETTERA A CASA:

La truffa per il falso accertamento dell’Agenzia delle Entrate, viaggia anche via posta, sui canali tradizionali.

Anche allertati dalla presenza di tempestivi servizi di comunicazione che mettono in guardia il contribuente su come difendersi dalle truffe online, i malintenzionati – che non mancano mai e generalmente hanno un’idea in più di noi – hanno pensato di fare un salto nel passato, inviando ad ignari cittadini non già comunicazioni mail (ormai pare che siano sempre meno i contribuenti che cadono nel tranello), bensì attraverso i mezzi classici, come la cara e vecchia lettera dattiloscritta.

Siamo stati per primi noi ad allettarvi sul fatto che generalmente gli inviti alla conciliazione o al ravvedimento dell’Agenzia non viaggiano via mail ordinaria, quanto piuttosto via servizio postale o al massimo via Posta Certificata. Dobbiamo, nostro malgrado fare ammenda, perchè anche la cassetta di posta non è esente da truffa.

Vediamo come si presenta l’ultimo escamotage dei truffatori della cartella esattoriale.

L’Agenzia emette un comunicato: occhio ai falsi accertamenti via posta

L’Agenzia delle Entrate ha emesso un comunicato stampa con il quale avverte che alcuni (benemeriti, è il caso di dire) contribuenti, hanno notificato la presenza di false lettere del Fisco, nelle quali si richiedeva il pagamento di somme dovute all’erario. Sin qui la più classica delle “truffe online” si dirà. Ma non è così perchè questa volta la truffa viaggia con il più antico dei mezzi di comunicazione: la posta cartacea.

Le lettere per le quali si è fatto denuncia sono pervenute ai contribuenti direttamente nella cassetta postale del proprio indirizzo fisico di residenza.

In un momento in cui l’Agenzia – anche in ragione del nuovo corso orientato alla collaborazione con il contribuente – invia numerose lettere ai cittadini suggerendo il pagamento delle somme dovute per non incorrere in sanzione, quale luogo migliore per nascondere la truffa se non la cassetta postale?

Molti accertamenti inviati in questo periodo non sono una truffa

Come certamente si ricorderà in questo periodo sono stati numerosi gli avvisi di accertamento inviati dall’Agenzia, che ha puntato a instaurare con il contribuente un rapporto di collaborazione che porti al sanamento delle posizioni irregolari prima ancora che esse giungano alla sanzione grave.

Ecco invece come si presenta la notifica falsa nella truffa postale Agenzia delle Entrate.

 

Truffa postale Agenzia delle Entrate: come si presenta la lettera?

La lettera falsa della truffa postale ricalca bene quelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, “ha il logo ufficiale e la riproduzione della firma di un dirigente. In essa si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando una somma superiore a 4mila euro tramite conto corrente postale o bonifico bancario ad una società” si legge nel comunicato dell’agenzia.

A questo punto vi chiederete come fare a comprendere se si tratti di un vero accertamento. Vediamo quanto suggerisce l’Agenzia.

 

Truffa postale Agenzia delle Entrate: come capire se si tratta di una truffa? 

Nel comunicato stampa l’Agenzia precisa che l’ente non richiede in nessun caso pagamenti tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma solo con l’utilizzo dei modelli di pagamento F23 o F24.

 

Truffa postale Agenzia delle Entrate: cosa fare

La prima cosa da fare se si riceve un tentativo di truffa postale come quello che abbiamo segnalato (ribadiamo il segno distintivo è il pagamento via bonifico) è denunciare il tentativo di truffa, rivolgendosi quanto prima a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di polizia.

Vi invitiamo a commentare il nostro articolo per dare evidenza agli altri lettori di come si presenta questo nuovo tentativo illecito.

 

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