Aprire una partita IVA è una decisione importante che ha implicazioni fiscali, previdenziali ed economiche.
Nel 2026, con una normativa fiscale in continua evoluzione, è fondamentale valutare attentamente quando conviene davvero fare questo passo.
Quando l’attività diventa continuativa
Aprire una partita IVA conviene quando l’attività:
- è abituale e non occasionale
- genera redditi regolari
- non può più essere gestita come prestazione occasionale
Se il lavoro diventa stabile, non aprire la partita IVA espone a rischi fiscali e sanzioni.
Il livello di reddito previsto
Uno degli elementi chiave è il reddito annuo stimato.
Conviene aprire una partita IVA quando:
- il reddito supera stabilmente alcune migliaia di euro
- i compensi sono ricorrenti
- è necessario fatturare a clienti abituali
La valutazione va sempre fatta caso per caso, con il supporto di un commercialista.
Regime forfettario o ordinario?
Nel 2026 molti professionisti e imprenditori possono accedere al regime forfettario, che offre:
- tassazione agevolata
- contabilità semplificata
- minori adempimenti
Tuttavia, non è sempre la scelta migliore. In presenza di costi elevati o crescita rapida, il regime ordinario può risultare più conveniente.
Quando NON conviene aprire una Partita IVA
In genere non conviene se:
- l’attività è sporadica
- i compensi sono molto bassi
- non c’è una prospettiva di continuità
In questi casi è preferibile valutare soluzioni alternative.
L’importanza della consulenza iniziale
Aprire una partita IVA senza una valutazione preventiva è uno degli errori più comuni.
Un commercialista esperto analizza:
- tipo di attività
- reddito previsto
- regime fiscale migliore
- costi complessivi
Commercialista per apertura Partita IVA a Torino
Lo Studio Martinasso & Valente, con sede a Collegno (Torino), affianca professionisti e imprenditori nell’apertura e gestione della partita IVA.
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